Vitigno “Grappello Ruberti”

 

STORIA

Vitigno autoctono del territorio dell’Oltrepo mantovano e in particolar modo per l’area della Cantina Sociale di Quistello, produce uva rossa da cui si ricava il Lambrusco mantovano, prodotto DOC dal 1987.

La coltivazione della vite nell’Oltre Po mantovano ha origini antiche, il poeta Virgilio, nativo di Mantova descrive l’esistenza della Vitis labrusca duemila anni fa, nella sua quinta Bucolica. Questo tipo di coltivazione assume ancor più consistenza però alla fine del secolo XI con i monaci benedettini nei territori dell’abbazia di Polirone a San Benedetto Po, quando la contessa Matilde di Canossa cominciò a favorire l’insediamento di comunità religiose nelle terre di sua pertinenza. Ad esse affidava il controllo del territorio incoraggiando con opere di bonifica e di disboscamento la produttività del terreno e la coltivazione della vite. Quindi una coltivazione che nasce da “terre nuove”, strappate alle esondazioni del fiume, e sono proprio queste terre che caratterizzano le qualità organolettiche della produzione vitivinicola del Lambrusco mantovano.

“Il Grappello è forse l’unico Lambrusco originario della viticoltura mantovana, relitto di una tradizione enologica che le vicende della storia hanno profondamente rimaneggiato e privata della gran parte dei vitigni che erano presenti in passato.” (Attilio Scienza, 2014)

STAGIONALITA’

Vendemmiato verso la fine di settembre. Utilizzo rivolto prettamente alla vinificazione.

MODALITA’ DI CONSUMO

Se ne ricava un vino rosso rubino abbastanza intenso, acidulo, piuttosto alcolico, tannico e leggermente frizzante, corposo e dai tipici sentori di frutti di bosco.

La nostra produzione viene conferita alla Cantina Sociale di Quistello per la realizzazione del pregiato Lambrusco “80 vendemmie” e Gran Rosso del Vicariato.